Moro
Polpa da rosso intenso a quasi violacea, sapore deciso con una nota leggermente amarognola. È la varietà tradizionalmente legata alla zona di Lentini, a pochi chilometri da qui.
Le tre varietà del disciplinare dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP. Il rosso nasce dagli antociani, pigmenti che il frutto produce solo quando a giornate calde seguono notti fredde: è l’escursione termica che l’Etna regala a questa fascia di Sicilia, e altrove non si ripete.
Polpa da rosso intenso a quasi violacea, sapore deciso con una nota leggermente amarognola. È la varietà tradizionalmente legata alla zona di Lentini, a pochi chilometri da qui.
Frutto medio-grande, polpa striata di rosso, quasi senza semi. Dolce, aromatico, si sbuccia facilmente: l’arancia rossa da tavola per eccellenza.
Polpa arancio attraversata da venature rosse, buccia leggermente arrossata. Dolce e succoso, matura insieme al Tarocco nel cuore dell’inverno.
Le arance bionde aprono e chiudono la stagione: la Navel arriva prima delle rosse, la Valencia dopo. Tessitura meno fine e sapore più dolce.
Senza semi, facile da sbucciare. Si riconosce dal piccolo «ombelico» alla base: un secondo frutto in miniatura, incastonato nella buccia, da cui viene il nome.
Smentisce l’idea dell’arancia come frutto invernale: si raccoglie da marzo fino a giugno, quando tutte le altre sono finite. Molto succosa, pochi semi.
Il limone siciliano per eccellenza, con una particolarità che pochi agrumi condividono: fiorisce più volte l’anno. Dallo stesso albero vengono tre raccolti, che prendono il nome dal momento in cui arrivano. Buccia ricca di oli essenziali, succo abbondante.
Nasce dalla fioritura di primavera e si raccoglie da ottobre ad aprile. Buccia sottile, molto succoso.
Buccia più chiara e liscia, polpa compatta.
Da una fioritura tardiva, arriva d’estate quando gli altri limoni non ci sono. Buccia verde chiaro e più spessa, molto profumata.
Otto varietà in successione: non c’è un mese dell’anno senza qualcosa sull’albero.
Gli agrumi sono naturalmente ad alto contenuto di vitamina C, che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
La vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro: il motivo per cui una spremuta accanto a un piatto ricco di ferro non è solo una buona abitudine di famiglia.
Il rosso di Moro, Tarocco e Sanguinello viene dagli antociani, i pigmenti che si formano grazie all’escursione termica fra il giorno e la notte. Gli stessi dei frutti di bosco.
Usiamo Google Analytics per contare le visite e capire quali pagine sono utili, solo se ci dai il consenso. Nessuna pubblicità, nessuna profilazione. Cookie policy